Lo Studio di Consulenza Dott.ssa Tiziana Pinaffo si occupa di diritto bancario, perizie econometriche e finanza dal 1997. Grazie all’iscrizione all’Albo dei CTU del Tribunale di Padova, lo Studio garantisce analisi peritali sartoriali volte a soddisfare rigorosamente l’onere della prova in giudizio contro anatocismo, usura e illeciti bancari.
Siamo nati prima degli altri in questo settore e la nostra lunghissima esperienza sul campo si traduce in una precisione peritale superiore, a tutela esclusiva del cliente.
Mutui e Finanziamenti, interessi illegittimi. Contestare contratto mutuo, leasing, finanziamento rateale: annullamento interessi per usura bancaria, piano ammortamento irregolare e altre anomalie.
Un contratto di finanziamento rateale può contenere all’interno molte irregolarità latenti: il tasso effettivo globale sviluppato dal contratto può celare la pretesa all’origine di usura bancaria, anatocismo ed altre illegittimità.
Anche il piano di ammortamento può contenere delle pattuizioni irregolari che interferiscono con interessi passivi e tasso effettivo: questi e molti altri elementi tecnici possono fornire una chiave per contestare la validità dei contratti in ambito giuridico.
I tassi di mora risultano spesso illegittimi a causa delle ripercussioni sull’usura bancaria ed anche per dei vizi nella loro modalità di pattuizione.
Molte persone pensano erroneamente che un contratto di finanziamento sia inattaccabile: soprattutto se mutuo ipotecario o atto stipulato presso un notaio. In realtà i contratti bancari molto spesso contengono lacune e difformità: una perizia econometrica ed una consulenza tecnica a contestazione dei contratti di finanziamento fornirà gli elementi per accertare le irregolarità, quantificare gli interessi illegittimamente pagati (o pretesi dal finanziatore) e chiedere l’annullamento degli interessi passivi irregolari.
Come contestare gli interessi del mutuo o del leasing: Perizia tecnico-finanziaria e adempimento dell’onere della prova
Per contestare gli interessi del mutuo, del leasing o di un prestito rateale in genere, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti e altamente specializzati nella materia.
Il primo passo necessario è praticare una lettura tecnico-giuridica dei contratti all’origine del finanziamento per accertare se sussistano effettivamente delle illiceità da eccepire.
Una volta ravvisati elementi tecnici di obiezione, non è sufficiente contestare le anomalie in maniera generica alla banca o all’istituto di credito: per essere efficace, la contestazione deve essere circostanziata, specifica e fondata su solide basi matematiche.
Per questo motivo, la redazione di una perizia tecnico-finanziaria sulla posizione riveste un’importanza fondamentale, al pari della tutela legale (e viceversa).
⚖️ Le fasi tradizionali dell’iter di contestazione:
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Valutazione tecnica preliminare: Lo Studio Pinaffo pratica una valutazione tecnica preliminare del caso per verificare la sussistenza o meno dei principali elementi di contestazione. In caso affermativo, viene emesso un parere sintetico di fattibilità con un preventivo di spesa per l’eventuale consulenza tecnica approfondita.
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Documenti necessari: Per procedere a una prima valutazione del caso, risulta opportuno verificare la seguente documentazione: il contratto di finanziamento all’origine, il piano di ammortamento completo e il documento di sintesi. Puoi inviarci i documenti attraverso la nostra procedura guidata “Chiedi Assistenza“.
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La perizia tecnico-finanziaria: Una volta compreso il grado di procedibilità della posizione, se il cliente conferisce l’incarico, lo Studio Pinaffo esegue una perizia tecnica accurata e approfondita. Questo documento farà emergere matematicamente gli elementi di contestazione, consentendo allo studio legale di disporre dei fondamenti scientifici su cui incardinare l’azione contro l’istituto.
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Prima contestazione formale: Sulla base dei rilievi emersi dalla relazione tecnica, e mediante il supporto legale, viene inviata all’istituto di credito una prima lettera di contestazione sul finanziamento. La banca potrà così riscontrare i vizî rilevati ed eventualmente valutare se aprire un tavolo di trattativa stragiudiziale.
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Trattativa stragiudiziale: Se dall’invio della prima contestazione emerge la disponibilità del finanziatore ad addivenire a una soluzione bonaria della controversia, i legali delle parti si interfacceranno allo scopo di trovare un accordo stragiudiziale senza dare corso ad attività giudiziarie formali. La perizia tecnico-finanziaria fornirà l’esatta base di valutazione matematica su cui le parti potranno confrontarsi.
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Mediazione obbligatoria: Qualora la prima lettera non dovesse riscontrare la disponibilità dell’istituto di credito, si procede con la mediazione obbligatoria. Il finanziatore viene convocato dinanzi a un organismo di mediazione allo scopo di trovare un accordo amichevole e ricomporre la lite. Se si trova un’intesa, questa viene verbalizzata e acquista valore di titolo esecutivo (equivalente a una sentenza). La perizia tecnico-finanziaria rappresenterà la base documentale su cui ragionare.La mediazione obbligatoria è un istituto giuridico italiano (regolato dal D.Lgs. n. 28/2010 e aggiornato dalla Riforma Cartabia e dal Decreto Correttivo) che impone il tentativo preventivo di conciliazione stragiudiziale come condizione di procedibilità per poter instaurare una causa in tribunale in determinate materie, tra cui quelle attinenti al diritto bancario e finanziario. Si tratta di un tentativo a costi contenuti, in grado di offrire valore formale alla cessazione della lite.
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Avvio della causa di merito o ATP: Qualora nessuno dei tentativi precedenti consentisse la ricomposizione della lite, la parte finanziata potrà decidere se avviare una causa di merito presso il Tribunale competente o ricorrere ad altre attività di tutela (come ad esempio l’ATP – Accertamento Tecnico Preventivo). In questa circostanza, l’istituto di credito verrà citato in giudizio mediante la contestazione precisa degli elementi emersi nella perizia tecnico-finanziaria, la quale svolgerà il ruolo dimostrativo fondamentale a sostegno delle censure sollevate, assolvendo all’onere della prova. Nell’ambito della causa di merito, le parti potranno comunque trovare una soluzione transattiva in qualsiasi momento.