Cosa accade se non si oppone un decreto ingiuntivo: pignoramento, asta e altro
Ultimo Aggiornamento: Ottobre 2026
Non opporre un decreto ingiuntivo bancario è molto pericoloso: equivale in termini giuridici ad ammettere – per tacito assenso – la presenza del debito imputato ed altresì la sua misura, senza contestarla in alcuna maniera.
Tale condizione, una volta scaduto il termine per l’opposizione senza aver presentato ricorso presso il tribunale, non è più reversibile.
A quel punto il creditore sarà legittimato dal tribunale, senza più alcun ostacolo, a rivalersi sui beni del debitore (ad esempio esecuzione su pignoramento e messa in asta di immobili o beni oggetto di garanzia ipotecaria).
Se non presenti opposizione entro i termini:
-
-
-
- Il debito viene ammesso per tacito assenso;
- Il decreto diventa definitivamente esecutivo;
- Il creditore può avviare il pignoramento e l’asta dei beni
- Non potrai più contestare in futuro quella debenza.
-
-
Perciò prima di decidere di non opporre un decreto ingiuntivo o un atto di precetto, occorre svolgere un’accurata riflessione circa le pericolose conseguenze.
Scopri come opporre un decreto ingiuntivo bancario, oppure continua a leggere sotto per conoscere le conseguenze della mancata opposizione al decreto ingiuntivo o all’atto di precetto.
💡 Non subire l’azione della banca: attiva la tua difesa tecnica
Il silenzio o il ritardo di fronte a un decreto ingiuntivo non opposto aprono la strada a procedure esecutive irreversibili.Prima che il decreto diventi definitivamente esecutivo, lo Studio Pinaffo permette di analizzare la reale fondatezza del credito preteso dalla banca attraverso verifiche tecniche approfondite volte a supportare l’opposizione legale nell’intento di evitare il rigetto delle contestazioni.
Se hai ricevuto un atto giudiziario e vuoi verificare con urgenza la presenza di anatocismo, usura o tassi indeterminati nel tuo finanziamento, invia una richiesta di assistenza compilando il modulo online o mettiti in contatto diretto con la segreteria dello studio all’indirizzo email segreteria@studio-pinaffo.it .Inviaci copia del decreto ingiuntivo con gli allegati, se li hai (oppure il tuo avvocato saprà come estrarli dal fascicolo telematico). Se non hai un avvocato specializzato, possiamo indicarti noi un professionista esperto.
Scopri come operiamo per tutelare il tuo patrimonio e supportare la tua tutela prima della scadenza dei termini:
- Decreto Ingiuntivo e Finanziamenti: Leggi la guida per opporsi all’azione della banca o dell’istituto
- Mutui e Finanziamenti: Scopri l’iter in 7 fasi per la verifica e contestazione degli interessi
- Centrale Rischi presso Banca d’Italia: Per contestare le segnalazioni negative o a sofferenza in centrale Rischi (cattivo pagatore) e verificare se hai subito danni patrimoniali per segnalazioni errate
- Consulenze su contestazione illeciti bancari, investimenti in minusvalenza, analisi finanziarie: Richiedi una perizia tecnico-finanziaria mirata
Le contestazioni possono essere sollevate solo con l’opposizione al decreto ingiuntivo
Tutte le questioni collegate al credito di cui è preteso il pagamento – ad esempio la illiceità e contestazione delle clausole contrattuali su cui si basa il diritto vantato dal creditore (esempio contestazione dei contratti bancari), le eventuali inadempienze delle parti, questioni di merito, etc. – possono essere prese in considerazione dal giudice solo in sede di opposizione al decreto, quindi nella causa di opposizione finalizzata ad accertare la fondatezza della somma pretesa dal creditore: causa ordinaria che terminerà con l’emissione di una sentenza.
Se non si oppone, il decreto ingiuntivo diventa esecutivo: potrebbe colpire anche altri beni
Pertanto se non si effettua l’opposizione al decreto ingiuntivo bancario per far valere le proprie ragioni, decorso il termine indicato nel d.i. – decreto ingiuntivo, il giudice competente dichiarerà “esecutivo” il decreto, il quale diventerà a quel punto un titolo per colpire i beni del debitore attraverso ad esempio procedure di pignoramento di immobili e quant’altro.
Talvolta si verificano episodi talmente complessi e gravi da comportare anche più esecuzioni: si pensi ad esempio a quando la vendita del bene all’asta (spesso a prezzi stracciati), non risulta sufficiente a soddisfare le pretese del creditore (le quali comunque nel tempo si aggiornano ed aumentano per l’addebito di ulteriori interessi sul debito scaduto). A quel punto se il debitore detiene ulteriori beni attaccabili, la banca potrebbe proporre un’ulteriore azione legale per rivalersi anche sul restante patrimonio, fino a completo ristoro del credito vantato.
Scopri come opporre un decreto ingiuntivo bancario.
Lo Studio di Consulenza Dott.ssa Tiziana Pinaffo si occupa di diritto bancario, perizie econometriche e finanza dal 1997. Grazie all’iscrizione all’Albo dei CTU del Tribunale di Padova, lo Studio garantisce analisi peritali sartoriali volte a soddisfare rigorosamente l’onere della prova in giudizio contro anatocismo, usura e illeciti bancari.
Siamo nati prima degli altri in questo settore e la nostra lunghissima esperienza sul campo si traduce in una precisione peritale superiore, a tutela esclusiva del cliente.
SERVE AIUTO?
Chiedi assistenza per il tuo caso ed un preventivo gratuito per fattibilità e costi