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Studio Pinaffo di Tiziana Pinaffo, analista finanziario



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consulenza tecnicaOssigeno Terapia Iperbarica (OTI) per il trattamento delle Lesioni Cerebrali - Promuovi la ricerca
NO-PROFIT

Raccolta di interesse per richiesta di sperimentazione clinica non farmacologica NO-PROFIT ai fini del miglioramento della pratica clinica rivolta al Comitato Etico (D.M. 12/05/2006), alla Regione Veneto ed organismi di competenza  

ossigeno terapia iperabicaclicca quidal 15 marzo sono stati raccolti   5768 moduli per la petizione a favore dell'avvio della sperimentazione dell'OTI per la trattazione delle lesioni cerebrali. La prima fase della petizione è stata conclusa il 21 aprile 2008. Vi preghiamo di visitare frequentemente la pagina aggiornamenti per sapere come stiamo procedendo: presto potremmo avere ancora bisogno della vostra collaborazione! Grazie!

AVVISO Preghiamo tutti gli utenti interessati a sostenere l'iniziativa No-Profit alla sperimentazione clinica sulla OTI di prestare tutti il proprio consenso anche se non residenti nella Regione Veneto: l'eventuale parere favorevole espresso dal Comitato Etico nella nostra regione potrà poi offrire nuove e più agevoli opportunità di sperimentazione anche nelle altre aree d'Italia !! Il modulo può essere sottoscritto da tutti i cittadini italiani, purchè maggiorenni, a prescindere da legami di parentela con soggetti affetti da lesione cerebrale acquisita. L'Uvef segnala che il Veneto è peraltro una delle regioni più attive nell'ambito della sperimentazione clinica controllata: manifesta il tuo consenso cliccando qui. Se hai domande vai sui FAQ o in alternativa contattaci segreteria@studio-pinaffo.it . Grazie!

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La petizione è stata conclusa il 21 aprile 2008 : a breve saranno resi noti i risultati definitivi. Grazie per aver manifestato il vostro interesse.
 

Perchè ci occupiamo di sollecitare questa sperimentazione  

Una sbadataggine, un banale incidente, una svista, una frazione di secondo potrebbero tradursi in un disastro: potrebbero condurre la vita di ciascuno di noi, o dei nostri cari, a cambiare radicalmente e per sempre.

Il trauma cranico è un fenomeno in drammatico aumento: viene sconvolta non solo la vita del soggetto, ma dell'intera famiglia che si trova inaspettatamente a curare un proprio caro affetto dai postumi di una lesione cerebrale, che può sfociare in uno stato di coma o nella sensibile riduzione delle capacità motorie e cognitive del soggetto.  

Il nostro studio e l'Adusbef, come ben sanno i navigatori che spesso consultano questi siti, si occupano di finanza e non certo di medicina, tuttavia si è presentata l'occasione di offrire uno spunto di concreto miglioramento di fronte al limite della medicina nello specifico ambito della trattazione delle lesioni cerebrali. Ad oggi infatti la scienza medica non è purtroppo in grado di fornire cure adeguate per la riabilitazione dei pazienti riportanti gli esiti di un grave trauma cranico, ed ancor meno per la loro guarigione, ma dagli Stati Uniti si apre una nuova frontiera per la trattazione delle lesioni cerebrali: la ossigeno terapia iperbarica (OTI o HBOT).  

In questi ultimi mesi è stata suscitata una significativa ondata di interesse a seguito del caso del piccolo Luca Mongelli www.amicidiluca.com di cui si stanno occupando persino il Maurizio Costanzo Show - Canale 5, Rai 1, senza contare le numerose manifestazioni di solidarietà esternate da personaggi noti quali ad esempio il cantante Gigi D'Alessio, o il Team campione del mondo Moto GP Ducati Corse: l'Italia non è attrezzata per offrire opportunità di riabilitazione a questo adolescente e ad altre migliaia di famiglie in Italia sconvolte da problemi simili, così si sta facendo una giusta gara di solidarietà per offrire a Luca Mongelli la possibilità di partire per la Florida e ricevere le cure iperbariche presso l'Ocean Hyperbaric Neurologic Center www.oceanhbo.com.  

Ma il punto è che purtroppo ci sono migliaia di famiglie italiane che ogni giorno affrontano i problemi dei Mongelli, ai quali va tutta la nostra solidarietà: l'Italia sarebbe potenzialmente attrezzata mediante le strutture sanitarie per poter praticare la terapia OTI senza particolari costi aggiuntivi per la pubblica amministrazione, ma è necessario prima avviare una sperimentazione clinica controllata, senza la quale nessun medico può assumersi la responsabilità di praticare l'ossigeno terapia iperbarica (OTI) a livello neurologico.  

Tutto quanto chiediamo allora è di ottenere l'attenzione degli organismi competenti in relazione all'avvio della sperimentazione clinica controllata dell'OTI in ambito neurologico: non chiediamo denaro, ci basta solamente ottenere l'interesse della collettività affinchè si possa dimostrare al Comitato Etico ed alla Regione Veneto che c'è una terapia non invasiva, concettualmente molto semplice e poco costosa che può essere tentata, verificata, approfondita agevolati dalle esperienze, studi e risultati già ottenuti da ricercatori esteri

Come già sottolineato, non siamo dei medici e non abbiamo nemmeno la pretesa di improvvisarci tali parlando di una materia che non ci compete, tuttavia in queste pagine web ci siamo permessi di raccogliere alcune informazioni, studi, documenti e filmati al solo scopo di offrire uno spunto di riflessione su un fenomeno che oltreoceano sta muovendo molto interesse sia tra i medici che tra i mass-media e le famiglie.

Lo scetticismo naturalmente non manca, nè negli Stati Uniti ed ancor meno in Italia, ma certo è che la sperimentazione clinica per definizione si concentra proprio sulle terapie che necessitano di maggiori studi per essere verificate, altrimenti la ricerca e l'evoluzione non avrebbero ragion d'essere: peraltro va anche osservato come sia ammesso dalla stessa scienza medica come il cervello sia uno degli organi per i quali le frontiere della conoscenza siano ancora molto ristrette.

Dott.ssa Tiziana Pinaffo
08 marzo 2008

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La petizione è stata conclusa il 21 aprile 2008 : a breve saranno resi noti i risultati definitivi. Grazie per aver manifestato il vostro interesse.

26 marzo 2008

Grazie a tutti: volenterosi e malpensanti ...

Ringraziamo sentitamente tutte le persone volenterose che stanno aderendo alla ns. iniziativa, sia manifestando consensi che adoperandosi di propria spontanea iniziativa per diffondere la notizia raccogliendo a loro volta altre adesioni: siamo lieti che sia stata compresa la buona fede della nostra proposta, che sta riscuotendo un positivo successo tra la maggior parte del pubblico.

Naturalmente i malpensanti non mancano mai e qualcuno (molto pochi per la verità) presumono che la nostra iniziativa possa non essere ispirata da uno scopo genuino, ma solo dal desiderio di farsi meschina pubblicità o darsi pretestuosa visibilità. A questi gentili utenti, pur ringraziandoli per la loro particolare attenzione, con il dovuto rispetto rispondiamo che:

- l'Adusbef e lo Studio Pinaffo non hanno interessi economici o di altra natura in rapporto all'iniziativa promossa o in relazione al campo medico-farmacologico
- proprio per evitare scopi di lucro, l'iniziativa da noi proposta richiede una sperimentazione clinica no-profit
- i siti internet dell'Adusbef Veneto e quello dello Studio Pinaffo non dispongono di sovvenzione pubblica o di altro tipo: avendo dunque risorse economiche limitate ... questi siti internet abbiamo, e, scusateci, questi canali abbiamo utilizzato ...

Ma la sottoscritta ha in effetti un "interesse in conflitto". Ci occupiamo della faccenda ispirata da un interesse affettivo ed umano: nel maggio 2006 un carissimo amico, Andrea, è purtroppo rimasto coinvolto in un drammatico incidente stradale, riportando gli esiti di un grave trauma cranico.

Ad oggi Andrea sta ancora aspettando che la medicina trovi una soluzione ai suoi problemi, e con lui attendono giorno dopo giorno la famiglia, i parenti, gli amici: nondimeno la nostra esperienza ci ha portato a conoscere la situazione straziante di migliaia di persone in Italia che vivono quotidianamente queste drammatiche condizioni di salute. Per tali ragioni la sottoscritta, appoggiata dall'Associazione Adusbef - la cui serietà penso non sia in discussione - hanno deciso di avviare l'iniziativa non solo per Andrea, ma per tutte le persone afflitte da questo problema.

Si dice spesso che in Italia nessuno fa nulla per cambiare le cose: l'Adusbef e la sottoscritta che invece nel proprio piccolo ci provano da anni tutti i giorni con alacre e caparbio lavoro, mettendo a disposizione di una causa collettiva ben lontana dalle nostre attività professionali le nostre limitate risorse, lasciano liberamente giudicare agli utenti che vorranno navigare queste pagine se questo interesse affettivo ed umano che ci ispira possa essere criticato meschinamente o se, al contrario, forse possa essere interpretato come buona volontà per fare "qualcosa". 

Se dopo quanto sopra i malpensanti non dovessero ricredersi, allora personalmente ritengo che non saremmo certo noi ad essere in malafede ...

Un sentito ringraziamento a tutti per il contributo di buona volontà, che vi preghiamo di continuare a manifestare anche nelle prossime settimane!

Dott.ssa Tiziana Pinaffo

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