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Attenti ai consulenti-truffa! Ispezioni dalla Procura della Repubblica e Interrogazioni Parlamentari

Alcune dubbie strutture sono state segnalate alla Procura della Repubblica mediante esposti e querele da parte di numerosi malcapitati utenti: tuttavia l’operato dei malfattori appare in crescita, così come gli interventi di messa in allerta verso aziende e correntisti.
Alcune sono anche protagoniste di recente interrogazione parlamentare presso il Senato della Repubblica, come attestato dall’Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02858, Legislatura 17, del Senato della Repubblica, Pubblicato il 16 ottobre 2014, nella seduta n. 333.

Inoltre al novembre 2014, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), sta svolgendo delle indagini sull’operato di alcune strutture dalla dubbia attività.
In molti casi si riportano testimonianze giunte da aziende, avvicinate da commerciali e promotori senza alcuna competenza finanziaria, invitate a meeting e conferenze (anche presso hotel, alberghi o affini, secondo una struttura di vendita c.d. piramidale).
Vere e proprie campagne di vendita con false promesse di annullamento dei debiti bancari, a seguito delle quali malcapitate imprese e correntisti vengono indotti a commissionare e pagare costose perizie, senza di fatto mai poterne entrare in possesso, fatto salvo ottenere alcune cosiddette ‘pre perizie’ (4 o 5 pagine, generiche e lacunose) a titolo gratuito.

In altri casi abbiamo ricevuto testimonianze di imprese che si erano affidate alla rete di tali sedicenti strutture di consulenza, senza di fatto ricevere assistenza in modo specifico e mirato rispetto alle esigenze del singolo caso: le posizioni risultano trattate in maniera generica e standardizzata, con esiti catastrofici sul piano legale.
Infatti molte aziende in situazioni precarie si sono viste investire da una serie di decreti ingiuntivi presentati dalle banche, senza ricevere alcuna assistenza dai propri ‘consulenti’ ai fini dell’opposizione e salvaguardia delle posizioni (addirittura la documentazione sarebbe tenuta in ostaggio da tali truffaldine strutture, al fine di impedire al cliente di rivolgersi ad altri studi, compromettendo così ogni opportunità di opporre i decreti ingiuntivi, con rischio di fallimento per le imprese).

Altre notizie sono giunte da ‘avvocati pentiti’, i quali hanno ben presto abbandonato tali nebulose strutture, le quali infatti non sembrano mai avere una rete stabile di avvocati e consulenti (i quali sarebbero mercenari d’occasione esterni alle strutture).
Tali legali – a fronte delle lacunose e grossolane perizie fornite – si sono visti costretti a presentarsi ‘allo sbaraglio’ dinnanzi ai tribunali, senza sostanziali elementi di difesa a beneficio dei propri clienti, con rischi di condanna a spese soccombenza per i propri assistiti … e pericoli reputazionali per la professionalità del legale stesso.

Il più delle volte si vende fumo: si tratta di sedicenti strutture dotate più di una attraente facciata d’apparenza che di contenuti, ovvero soggetti forniti soprattutto di una capillare rete di promotori e vendita-sollecitazione di un ipotetico servizio, ma non dotati di consulenti propri ed avvocati esperti.
Il tutto a fronte di provvigioni sul presunto ammontare da rientrare: infatti la forza persuasiva di queste strutture in alcune posizioni è l’asserita gratuità del servizio, a fronte di una grossa percentuale sull’ammontare ricavato alla fine della procedura.
Purtroppo sono giunte testimonianze di transazioni spicciole, effettuate a ‘scatola chiusa’ da tali truffaldine strutture di consulenza, le quali avevano abilmente ottenuto dai propri assistiti mandati con ampio potere decisionale, senza preventiva consultazione verso il cliente: posizioni di tenore numerico molto importante, in cui le aziende hanno tuttavia potuto beneficiare di ritorni minimi rispetto al reale potenziale della vertenza.

Giusto per dare un parametro pratico: rispetto ad 1.000.000 di euro di interessi illegittimi corrisposti dal correntista, giunge notizia di transazioni effettuate per appena 100.000 euro, di cui mediamente il 20-30% va alla truffaldina società di consulenza di turno: in questo modo l’azienda malcapitata ha rientrato solo una ‘pipa di tabacco’ rispetto al proprio potenziale, senza più poter agire per la differenza.

Ed ecco spiegata anche la ragione per la quale molte di queste truffaldine strutture non consegnano ai clienti le perizie sui rapporti di finanziamento: per non consentire un adeguato parametro di consapevolezza agli assistiti.
Nei casi peggiori invece, si hanno notizie di cause promesse all’origine come vittoriose e trattate gratuitamente, invero – strada facendo – costate importanti somme alle imprese coinvolte: cause infine rovinosamente perse, con condanna anche delle spese di giudizio per soccombenza.

Si raccomanda dunque estrema attenzione nella scelta di legali e consulenti !

Tutelarsi dalle aggressioni ed ingiustizie del sistema bancario si può e si deve, ma rappresenta un’attività molto delicata che necessita di competenza, capacità ed esperienza: non è attività che possa essere affidata a personaggi improvvisati, correndo il rischio di incorrere in danni irreparabili.

 

 

 

Nota – La riproduzione di tutto o di parte di questo articolo è consentita solo citandone la fonte originaria http://www.studio-pinaffo.it

 



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Attenti alle truffe

Negli ultimi anni la consulenza finanziaria alle aziende in stato di difficoltà verso il sistema bancario ha visto emergere una serie di numerosi consulenti improvvisati, sedicenti società di consulenza ed affini