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Studio Pinaffo di Tiziana Pinaffo, analista finanziario



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TUTELA DEGLI INVESTITORI
Obbligazioni Bond Giacomelli, Sport Group, l'insolvenza il default ed il recupero la ristrutturazione il risarcimento del danno : l'opinione dell'analista

GIACOMELLI

Giacomelli Sport Group 28/07/ 2008 - il crack di una società che voleva crescere troppo in fretta

Il Gruppo Giacomelli Sport era attivo nel settore della distribuzione al dettaglio di articoli sportivi e commercializzava calzature sportive, abbigliamento tecnico e sportswear, attrezzistica e accessori recanti marchi delle aziende leader nel settore e di altre aziende presenti nel mercato degli articoli sportivi, sia attraverso punti vendita al dettaglio che attraverso il canale di vendita on-line.

Al 1996 la società capogruppo era denominata GM&GF Sport S.r.l e nel 1997 il gruppo iniziava una strategia di penetrazione dei mercati esteri rivolta a paesi dell’Unione Europea come Spagna, Portogallo, Belgio e Francia ed a stati dell’Europa dell’est attraverso la costituzione di società estere controllate direttamente o indirettamente dalla capogruppo.

Nel 2000 la GM&GF Sport Srl variava la propria denominazione in Giacomelli Sport Group SpA: il fitto processo di acquisizioni e di espansione condotto nella seconda metà degli Anni ‘90 aveva cagionato una forte crescita del debito e degli oneri finanziari in seno al gruppo, così ben presto la società dava corso ad una politica di reperimento di risorse economiche da parte di nuovi soci perfezionando nel 2001 la quotazione alla Borsa di Milano della Giacomelli Sport Spa. Le azioni della società furono sospese dalle contrattazioni nel 2003 ad un valore prossimo allo zero.

Il 7 marzo 2002 la neo-costituita lussemburghese Giacomelli Sport Finance SA, emetteva un prestito obbligazionario da 100 milioni di euro con scadenza 2007 di cui la capogruppo Giacomelli Sport Group SpA era garante: l’emissione rimase insoluta.

Com'è accaduto per Cirio, Parmalat, Cerruti-Fin.Part, Finmek, La Veggia e molte altre aziende, il crack spalmato sul "parco buoi" (termine dispregiativo con il quale gli operatori professionali in genere definiscono gli inesperti risparmiatori privati) è stato tutt'altro che un fulmine a ciel sereno: presso lo Studio Pinaffo è disponibile l'analisi completa ed approfondita del default Giacomelli dimostrante come lo stato di dissesto economico del gruppo fosse una realtà oggettivamente evidente già antecedentemente alla formale dichiarazione di default.
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28 luglio 2008

Giacomelli 19/02/2007 - Manipolazione del titolo, che all'epoca era quotato al segmento STAR

Plus l'inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, dedica ampio spazio alla vicenda Giacomelli, ricostruendo i principali avvenimenti che hanno portato al crack dell'azienda, quantificato in 750 milioni di euro. Tra i reati contestati ci sarebbe anche la manipolazione del titolo, che all'epoca era quotato al segmento STAR. I vertici di Giacomelli, infatti, avrebbero effettuato un'intensa attivitą di trading, con il solo scopo di far apparire un interesse elevato sul titolo. Inoltre, la Guardia di Finanza contesta il reato di false fatturazioni, gią in atto tra il 1997 e il 2000, vale a dire ben prima che l'azienda sbarcasse a Piazza Affari. Il settimanale ricorda che il procedimento, seguito dalla procura di Rimini, si sta avviando alla fase dibattimentale. (tratto da Soldionline.it)

La Giacomelli, non rimborsando un prestito obbligazionari di 100.00 milioni ripartito 6.500 tra piccoli risparmiatori, č stata posta in amministrazione straordinaria.

I Commissari straordinari (Elio Blasio, Antonio Bertani, Guido Tronconi), per evitare il ricorso individuale, hanno consentito la presentazione della domanda di insinuazione al passivo in maniera collettiva ed hanno invitato tutti gli obbligazionisti a rivolgersi alla propria banca (o intermediario) per chiedere l'ammissione in tempo utile per l'udienza del Tribunale di Rimini (competente per territorio), fissata per il 31 marzo 2004; opzione resa possibile dall'iniziativa del sistema bancario che si č fatto carico, gratuitamente, di presentare le domande per conto della clientela. La Bnp-Paribas ha notificato l'insolvenza delle obbligazioni Giacomelli, atto indispensabile per rendere esigibile il credito e attivato l'azione di escussione del credito (direct right) che hanno reso non indispensabile la domanda di ammissione al passivo. Il 16 febbraio 2004 č stato presentato al M.ro delle Attivitą produttive il piano di risanamento. Il Giudice delegato del Tribunale di Rimini, l'11 maggio 2004, ha chiuso l'udienza di verifica dello stato passivo. Dal 21 maggio 2004 il titolo Giacomelli č stato cancellato dal mercato di Borsa. I commissari straordinari hanno avviato la procedura di vendita delle attivitą del gruppo per un prezzo complessivo di circa 40,00 milioni. Ad oggi sono state vendute la Longoni, la It sport e alcuni asset minori. Il ricavo complessivo č stato di circa 39,00 milioni di euro. La prossima, ed ultima vendita č quella di Giacomelli sport che al terzo bando di gara ha visto presentare proposte congrue. Le vendite non consentiranno il recupero dei crediti in quanto l'ammissione al passivo sono state 624,00 milioni di euro, pari all'86,00% del totale delle richieste di insinuazione, di cui il 2,95 milioni in prededuzione, 49,5 crediti privilegiati, 572,4 crediti privilegiati. Per i creditori non restano che le strade delle revocatorie e del risarcimento dei danni, che hanno costi elevati e tempi lunghi. (tratto da Adiconsum)

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