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Studio Pinaffo di Tiziana Pinaffo, analista finanziario



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Obbligazioni bond Cirio Del Monte causa vinta sentenza a favore dei risparmiatori : l'opinione dell'analista


newsTribunale di Vicenza, sentenza n. 6332

Obbligazioni Cirio: risarciti 105.000 euro oltre ad interessi di legge, spese legali e peritali sostenute

Congiuntamente all'abilità dei legali patrocinanti, gli Avv. Simone Cecchin di Padova e Gianfranco Magnabosco di Vicenza, la consulenza tecnica prodotta e depositata dallo Studio di Consulenza Pinaffo, ha consentito secondo il Giudice «di evidenziare numerosi comportamenti inadeguati integrati dalla Banca in occasione della compravendita del titolo »....leggi oltre

Cirio: ristrutturate in parte le Del Monte ma per il resto nulla di fatto

30 luglio 2008
Nel novembre 2002 il default di 7 obbligazioni emesse dal gruppo Cirio, nel corso del 2005 la procedura di amministrazione straordinaria portò ad una parziale ristrutturazione di alcune emissioni della società Cirio-Del Monte: i malcapitati risparmiatori possessori di questi bond videro rientrare appena il 60% circa del capitale in origine investito, penalizzato dal deprezzamento del potere d'acquisto dopo quasi 4 anni di infruttuosità dall'ultima cedola pagata nel 2001 (in una parola: inflazione) e di amaro penare degli obbligazionisti.

Ma a tutt'oggi vi sono ancora numerosi obbligazionisti rimasti a bocca asciutta in attesa di una ristrutturazione anche per i titoli Cirio Holding, Cirio Finance Luxembourg etc.: molti dopo ben 6 anni ancora attendono. Arrivano a colloquio presso il ns. studio investitori comprensibilmente amareggiati, delusi, confusi, disorientati e che non sanno in effetti nè cosa attendersi, nè che sperare.

Accennano alla vociferata quotazione in borsa della "nuova Cirio", così com'è stato per la Parmalat, ma i risultati di quest'ultima non possono certo definirsi incoraggianti: a meno di tre anni dalla nuova quotazione in borsa, le azioni Parmalat valgono circa il 50% in meno, sintomo che gli operatori professionali in fondo probabilmente non credono si stia creando valore.

Purtroppo i numerosi crack finanziari a cui abbiamo assistito in questi anni sono stati degli impatti molto forti, quasi una violenta caduta a terra, ed è necessario prendere atto che per risanare a pieno aziende così duramente colpite sono necessari decenni, unitamente ad una congiuntura economica favorevole (ingrediente che attualmente scarseggia).

Nel 2005 probabile una parziale ristrutturazione del debito di Cirio. Circa 600 milioni di euro i soldi incassati dalle operazioni di risanamento, ma il debito e le necessità sono quattro volte tanto.

Nel novembre 2002 il crack Cirio: nel nuovo anno si attendono con pazienza i risultati del complesso piano di ristrutturazione e cessione degli asset produttivi al fine di reperire liquidità. Tra le dismissioni dovrebbe andare a compimento in queste settimane la cessione di Del Monte Pacific.

La stampa riporta notizie riferite a circa 600 milioni di euro di risorse economiche derivate dalle cessioni, e, assumendo che la cifra sia attendibile, come d'abitudine procediamo a fare qualche conto sulla base dei dati disponibili: l'ultimo bilancio di gruppo depositato (esercizio 2001- Fonte: Registro Imprese) evidenzia quasi 2.550 milioni di debiti consolidati, di cui 1.125 milioni di euro sono rappresentati dalle emissioni obbligazionarie. Immediato il confronto: qualora si decidesse di convogliare unicamente verso gli obbligazionisti tutta la liquidità raccolta dal piano di dismissioni, circa la metà di essi rimarrebbe comunque profondamente delusa.

Da considerersi invece una valutazione obiettiva della ripartizione delle risorse reperite: appare tecnicamente improbabile che l'intera liquidità venga indirizzata al risanamento del solo debito obbligazionario, in quanto il gruppo necessita delle risorse per mantenere la produttività (attuando negli anni il risanamento aziendale) ed inoltre tra i creditori, oltre a circa 35.000 obbligazionisti, si stima un considerevole numero di fornitori, i quali, proprio per un ipotetico principio di salvaguardia del sistema economico, potrebbero essere agevolati nell'entità dei rimborsi.

In sintesi la presunta liquidità di 600 milioni di euro derivante dal riassetto societario, dovrebbe essere realisticamente suddivisa tra le priorità del risanamento aziendale (e gli ingenti investimenti che esso comporta) e l'obbligo di far fronte ai creditori per oltre 2.550 milioni di euro circa: se la matematica non è un'opinione è fatto quasi certo che gli obbligazionisti otterranno dei risarcimenti notevolmente inferiori rispetto al valore nominale dei titoli. 03/01/2005

NOTIZIE SU CIRIO

Cirio 28/03/2007 MF scrive che il gruppo Green Holding si sarebbe aggiudicato la tenuta dei Visconti di Brignano, uno degli asset immobiliari messi in vendita dai commissari straordinari di Cirio.

Il controvalore della compravendita ammonterebbe a circa 11,5 milioni di euro. Inoltre, il quotidiano finanziario scrive che a breve potrebbe essere messo sul mercato anche il palazzo Giovannelli a Venezia. Il prezzo minimo di questo immobile sarebbe di 17 milioni di euro. I soldi incassati da Cirio saranno utilizzati per rimborsare gli obbligazionisti della società. Tuttavia, il quotidiano non ha definito l'ammontare dei singoli rimborsi e neppure i titoli che saranno rimborsati. (tratto da Soldionline.it)

Cirio 13/11/2006 Plus, l'inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, fa il punto sul piano di rimborso degli obbligazionisti di Cirio.

Il settimanale ricorda che agli obbligazionisti di Cirio Finance Luxemburg e a quelli di Del Monte Finance Luxemburg è stato rimborsato il 6,25% del valore nominale dei titoli, utilizzando la liquidità incassata le recenti cessioni. Inoltre, nei giorni scorsi, i giudici fallimentari hanno dato il via libera al rimborso degli obbligazionisti di Del Monte Finance Luxemburg, che potranno beneficiare di liquidità pari al 37,57% del valore nominale dei titoli. In questo caso saranno utilizzate le risorse incassate con la cessione Del Monte Pacific (151 milioni di euro). Un terzo riparto è previsto per i creditori di Cirio Del Monte (25-30% del valore nominale del debito), attraverso la cessione delle ultime attività non strategiche. Al momento, per i creditori di Cirio Finanziaria e di Cirio Holding Luxemburg non sono previsti rimborsi. Questi avverranno solo nel caso in cui Cirio riuscisse a ottenere risorse dalle azioni risarcitorie promosse contro gli istituti di credito che avevano finanziato la vecchia azienda. Tuttavia, la tempistica di questi procedimenti è molto lunga. (tratto da Soldionline.it)

Cirio 11/09/2006 Il Sole 24 Ore di domenica ricorda che sono stati 35mila gli obbligazionisti coinvolti nel crac di Cirio.

I sette bond emessi dalla società alimentare, per un valore nominale complessivo di 1,13 miliardi di euro, erano andati in default nel novembre del 2002. Fino ad oggi sono stati rimborsati solo tre obbligazioni (due emessi da Cirio Finance Luxemburg e una della Del Monte Finance Luxemburg) e solo per il 6,2% del valore nominale dei titoli. In un'intervista rilasciata al quotidiano finanziario, il commissario straordinario di Cirio, Mario Resca, ha ricordato che con le recenti cessioni di attività e con quelle in programma, l'azienda provvederà a rimborsare anche gli altri bond, in percentuali variabili dal 5% all'85% del valore nominale dei titoli. In particolare, i 140 milioni di euro incassati con la vendita di Del Monte Pacific serviranno per rimborsare il 38% del valore delle obbligazioni emesse da Del Monte Finance Luxemburg. Resca ha anticipato che possessori dei bond emessi da Cirio Finanziaria e da Cirio Holding avranno risarcimenti minimi, mentre per i due titoli emessi da Cirio Del Monte la percentuale di rimborso dovrebbe aggirarsi intorno al 30%.(tratto da Soldionline.it)

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